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A TUA DISPOSIZIONE PERCHÈ CREDIAMO NELLA TRASPARENZA

TRICO+ ti mette a disposizione un esperto che risponde alle tue domande e ai tuoi dubbi.


Perchè usare TRICO PLUS invece che altri prodotti?

Prendiamo rapidamente in considerazione alcuni dei principali prodotti in commercio ed il loro meccanismo d’azione:

  1. A) il Minoxidil, considerato una delle più famose terapie per contrastare il problema dell’alopecia androgenetica maschile,è un vero e proprio stimolatore della crescita del capello (anagen).Questo stimolatore della crescita va assunto per un dosaggio massimo quotidiano di 2 ml, da assumere sostanzialmente in due trattamenti topici giornalieri per il primo periodo (variabile da sei mesi ad un anno), e via via diminuendo le dosi dopo i trattamenti d’urto iniziali.

Va comunque considerato che questa sostanza, nonostante faccia parte della terapia di tipo cosmetico e quindi venga applicata sostanzialmente ad uso topico, non va assunta se non sotto stretto controllo dei medici e degli specialisti, motivo per il quale il Minoxidil non viene venduto in farmacia se non dietro prescrizione medica.

  1. B) la Finasteride ,famosa per la cura della calvizie androgenetica.

La sua assunzione inibisce l’enzima 5-alfa riduttasi di tipo 1 che, non potendosi unire al testosterone presente nei follicoli piliferi, non dà origine al DHT (diidrotestosterone), nocivo per i bulbi piliferi e dannoso per il capello.

Dosaggi inferiori ad 1mg sono risultati spesso inefficaci mentre dosaggi superiori possono essere dannosi all’organismo causando una iperandrogenicità, dovuta alla mancata conversione del testosterone in DHT.

Si può affermare che finasteride può essere assunta con tranquillità in quanto è un farmaco molto sicuro e con una percentuale molto bassa di effetti collaterali, comunque immediatamente reversibili con la sospensione della terapia.

Una singola compressa di finasteride è in grado di ridurre il tasso di DHT nel sangue dell’80% per una durata di circa 6 ore.

La finasteride agisce principalmente contro il tipo 2 dell’enzima 5-alfa riduttasi, che è poi il tipo responsabile dei 2/3 circa del DHT in circolazione nel sangue oltre ad essere il tipo presente nei follicoli piliferi.

  1. C) la Dutasteride, che è un inibitore “duale” dell’enzima 5alfa-riduttasi, cioè l’enzima che si lega al testosterone formando il DHT (diidrotestosterone) che risulta nocivo per i follicoli piliferi di alcune zone del cuoio capelluto in soggetti predisposti da fattori ereditari, portando alla calvizie.

“duale” significa che non inibisce solo il tipo 2 dell’enzima 5-alfa-riduttasi (come invece fa finasteride), ma anche il tipo 1.

  1. D) i Fitosteroli. Estratti naturali da alcune piante,hanno un meccanismo d’azione simile a quello della Finasteride, inibendo l’enzima 5-alfa-reduttasi e quindi impedendo la trasformazione del testosterone in diidrotestosterone (DHT).

Quindi, a prescindere da tutte queste considerazioni , il fattore critico è e rimane il nutrimento dei bulbi.

E QUINDI

la particolare ed innovativa formula di TRICO+ a differenza di tutti gli altri trattamenti farmacologici e non presenti in commercio, permette per la prima volta, di rinforzare il capello dall’interno,andando a nutrirlo di nuova cheratina (proteina del collagene) e quindi creando un capello (e unghie ) più robusto. Ed è su questo tanto “semplice” quanto fondamentale ed essenziale concetto che si basa tutta l’innovazione di TRICO+.

Tutti gli altri prodotti stimolano la crescita o inibiscono enzimi che favorirebbero la caduta del capello (senza alcun effetto sulle unghie),ma se il capello ha una struttura debole, rimarrà sempre debole.

TRICO+ presenta effetti collaterali?

Circa il 25% di tutte le proteine del nostro corpo è composta da collagene, elemento quindi naturale ed assolutamente sicuro.

Come principale fonte di zolfo, l’MSM è essenziale al corretto funzionamento dei naturali meccanismi antiossidanti del nostro corpo. Nel neutralizzare i radicali liberi, l’organismo utilizza una varietà di enzimi antiossidanti che contengono aminoacidi solforati (metionina,cisteina e taurina) e che derivano la propria struttura ed attività biologica da legami allo zolfo (S-S).

Il livello di tossicità dell’MSM è fra i più bassi, simile a quello dell’acqua,ed uno studio condotto per sei mesi dalla Oregon Health Sciences University sulla tossicità a lungo termine dell’MSM, non ha riscontrato alcun effetto tossico. Nell’ambito di tale studio, oltre 12.000 pazienti sono stati trattati con oltre 2 grammi di MSM al giorno, senza riportare effetti collaterali. Si è visto che l’efficacia dell’MSM aumenta se si associa ad esso della vitamina C.

Viene chiamato il “minerale della bellezza” del mondo naturale perché rende i capelli lucidi e soffici e la carnagione chiara e giovane.

Il selenio è un elemento chimico non metallico utile al nostro organismo poiché protegge dai radicali liberi, molecole dannose per le nostre cellule. Agendo come antiossidante, ostacola la formazione dei radicali liberi ritardando in tal modo l’invecchiamento cellulare.

I livelli di assunzione di selenio consigliati per l’adulto sono di 55 mcg/die, mentre per il bambino in crescita sono solo di 0,2 mcg/die.Nel periodo dell’allattamento si raccomanda un aumento dell’apporto di 15 mcg/die.Le donne in gravidanza devono assumere un’adeguata dose di selenio.

Pertanto durante la gravidanza è consigliabile rivolgersi al medico per accertarsi che non vi siano carenze di selenio. Il Selenio è implicato come cofattore nella composizione di un importante enzima antiossidante detto “Glutatione Perossidasi” e nell’attivazione dell’enzima “Superossidodismutasi” (SOD), i quali sono in grado di proteggere le cellule del corpo dai radicali liberi e di mantenere la membrana cellulare sana e forte.Il Selenio attiva anche la formazione del cosiddetto Coenzima Q, una molecola coenzimatica di natura lipidica con proprietà antiossidanti ed avente la capacità di sollecitare il sistema immunitario e di facilitare il trasporto di ossigeno a livello cellulare.

La biotina è un coenzima essenziale coinvolto nel metabolismo dei grassi e in altre reazioni di carbossilazione ed è considerata una vitamina del gruppo B. La biotina è impiegata per prevenire o trattare affezioni cutanee a carattere seborroico e desquamativo, alopecia, areata, acne volgare, glossite.mLa biotina è ben tollerata dall’organismo umano e priva di effetti collaterali, anche a dosaggi elevati. Non si conoscono fenomeni di tossicità da biotina fino a livelli di 10mg/die. È stato dimostrato che una sua carenza causa alterazioni della cute e dei suoi annessi per es. desquamazioni cutanee e fragilità ungueale. Quest’ultima condizione è particolarmente comune nelle donne poiché ripetuti lavaggi delle mani, certi detergenti e solventi possono alterare la cheratina della lamina ungueale determinando lo slaminamento dell’unghia.

Promuovendo il processo di cheratinizzazione e regolando la produzione di sebo nel cuoio capelluto,è stato dimostrato che un’integrazione con tale nutriente, anche in assenza di una reale carenza fisiologica, favorisce un miglioramento dello spessore e della fragilità delle unghie e della qualità dei capelli, favorendo la crescita dei capelli sani.

Quanto deve durare il trattamento con TRICO+?

Gli effetti benefici del trattamento con TRICO+ si manifestano già dopo poche settimane di terapia,ed al massimo entro i tre mesi, con un netto irrobustimento delle unghie ed un capello più robusto e sano in quanto TRICO+ apporta a livello del bulbo, tutti i nutrienti necessari per la formazione di nuova cheratina

TRICO+ fa ricrescere i capelli?

Il follicolo pilifero attraversa fasi cicliche caratteristiche note come anagen (fase di crescita), catagen (fase di regressione) e telogen (fase di riposo).

La fase anagen o di crescita,è quella che determina la lunghezza del fusto del capello.

La radice del capello è composta dal follicolo pilifero,dal bulbo pilifero e dalla papilla dermica.

La guaina esterna della radice è una diretta continuazione dello strato del Malpighi dell’epidermide.

La guaina della radice del follicolo pilifero è formata da un numero di cheratine molto speciali,che sono state rilevate solo di recente.

Come parte del citoscheletro epiteliale,le cheratine sono importanti per la stabilità meccanica e l’integrità’ dei tessuti,essendo parte intrinseca del continuum di stabilità tra le cellule per la formazione del tessuto, ed avendo anche funzioni di regolazione delle vie di segnalazione intracellulare,come ad esempio protezione da stress e guarigione delle ferite.

Quindi,riassumendo,i filamenti di cheratina sono importanti stabilizzatori strutturali delle cellule epiteliali ed allo stesso tempo,per la crescita del capello, è fondamentale la presenza del bulbo pilifero.

TRICO+ apporta a livello del bulbo, tutti i nutrienti necessari per la formazione della cheratina e lo sviluppo di un capello robusto e sano.

Quali sono le cause più comuni della caduta dei capelli?

Nel corso del suo ciclo di vita un capello attraversa tre fasi:

  1. a) anagen: la matrice produce le cellule che costituiscono il capello permettendogli di risalire lungo le pareti del follicolo. Questa fase dura da tre a cinque anni, ma nelle donne spesso fino a sette. Una capigliatura sana è costituita per l’82-90% dei casi da capelli in questa fase.
  2. b) catagen: in seguito ad un segnale ormonale o chimico il follicolo entra in una fase di “riposo”, in cui le cellule non si riproducono più. Il capello rimane nel cuoio capelluto, ma non cade né cresce. Questa fase dura un paio di settimane. Circa l’1% dei capelli è in questa fase.
  3. c) telogen: si interrompe ogni attività produttiva e il capello è trattenuto unicamente dalle pareti del follicolo. Dall’ingresso in fase telogen alla caduta vera e propria potrebbero passare anche 4 mesi. In fase telogen si trova sempre almeno il 10-18% dei capelli presenti sul cuoio capelluto sano.

Dopo circa 3 mesi, nasce il nuovo capello.

Il periodo in cui il capello è nato ma non è ancora emerso dal cuoio capelluto si definisce fase metanagen mentre, dalla sua comparsa al di fuori della cute, diventa anagen.

Quando i capelli di una chioma sono nell’82-90% in fase anagen e nel 10-18% in quelle catagen e telogen, tutti i capelli vengono sostituiti e non si manifestano diradamenti .

Il numero di capelli presenti sul cuoio capelluto può variare da 100 a 200mila circa e pertanto la caduta può interessare da 30 a 100 capelli in media al giorno. Naturalmente, per non andare incontro a calvizie, è necessario che tutti i capelli che cadono siano sostituiti .Nelle stagioni di transizione (autunno-primavera) la caduta spesso aumenta perché alcuni ormoni, regolati soprattutto dalle ore di luce, attivano un processo sincronizzato di caduta con un aumento del numero dei capelli che cadono. Si tratta di un fatto fisiologico che non è causa di calvizie definitiva. I trattamenti a cui sono sottoposti i capelli come permanenti, tinture,phon ecc., così come i raggi UV, l’inquinamento ambientale,il cloro della piscina,ecc. sono tutti fattori che minano la salute del capello. Anche la gravidanza e condizioni psicofisiche difficili, soprattutto se prolungate, possono provocare un aumento della caduta dei capelli, talora anche molto pronunciato: shock emotivi, i periodi di super-attività (studio, responsabilità professionali, difficoltà familiari, problemi di relazione, ecc.), attività sportive o professionali faticose e non associate a regimi alimentari compensativi, superlavoro e malattie debilitanti. Inoltre alcuni medicamenti si sono dimostrati in grado di provocare una perdita di capelli, in particolare alcune classi di antibiotici e gli antidepressivi che possono provocare l’ingresso di un alto numero di capelli in fase telogen, cioè di caduta .In genere con la sospensione della terapia farmacologica il ciclo pilifero riprende un andamento normale, anche se è consigliabile aiutare i capelli con prodotti nutrienti e rinforzanti soprattutto se la malattia è stata debilitante. Per risultare efficace questo aiuto deve però essere adeguato al fenomeno che si è venuto a creare, utilizzandone dosi idonee e per un periodo determinato. In questa ottica TRICO+ determina in poche settimane la crescita di un capello sano e robusto.

TRICO+ può essere un valido supporto per chi sta attraversando un ciclo di chemioterapia?

La caduta dei capelli durante la chemioterapia può verificarsi in maniera più o meno accentuata e non tutti i pazienti presentano marcati effetti collaterali,che possono inoltre variare,in uno stesso individuo,da un ciclo di terapia all’altro. L’effetto della chemioterapia è quello di aggredire le cellule neoplastiche inibendone la divisione e la riproduzione. Tuttavia l’azione distruttrice dei farmaci agisce non soltanto sulle cellule tumorali ma si estende anche alle cellule sane dell’organismo, bulbi piliferi inclusi. È per questo motivo che, in chi si sottopone a trattamento, spesso si verifica il fenomeno della caduta dei capelli.

Alcuni farmaci chemioterapici danneggiano più di altri i bulbi piliferi,compromettendo la crescita dei capelli. Di norma i capelli iniziano a cadere due o tre settimane dopo l’inizio della chemioterapia,ed in genere il capello ricrescerà dopo circa 2 o 3 mesi dalla fine della chemioterapia. Quando i capelli ricresceranno, potrebbero però avere un aspetto e una consistenza diversa: ad esempio potrebbero essere radi anziché folti, ricci anziché lisci e di colore più scuro o più chiaro rispetto a quello solito.

Ecco perché la potente azione di stimolo sui bulbi piliperi di TRICO+ può aiutare a contrastare gli effetti negativi della chemioterapia.

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