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UN METODO INNOVATIVO

TRICO+, con il suo innovativo brevetto, unisce la forza dei più efficaci principi attivi con il metodo di somministrazione più efficiente, dando vita ad un ricostituente per capelli naturale, unico nel suo genere, che agisce direttamente dall’interno.


Osservazione

L’osservazione che pazienti in terapia con collagene idrolizzato riferivano una diminuzione netta della caduta ed una ricrescita di capelli molto più robusti,unitamente al fatto che la cheratina,componente fondamentale del capello,è una proteina del collagene, è stata la base di partenza per la nascita del TRICO+.

Il collagene idrolizzato va però assunto in certe dosi,e insieme ad esso va assunta anche la vitamina C (o un suo equivalente) in quanto quest’ultima favorisce la trasformazione della prolina in idrossiprolina e quindi incrementa l’attività e la qualità del collagene. Quest’ultimo infatti viene prodotto sia in minore quantità che qualità nel corso della vita,dando luogo a tutta una serie di problemi riguardanti sia la pelle che gli annessi cutanei.

Il capello,già dopo poche settimane di terapia, viene riferito essere più robusto,meno untuoso, con netta riduzione delle doppie punte,più corposo e strutturato,meno bisognoso di messa in piega.

Queste evidenze sono state notate in soggetti di qualsiasi età, finanche in donne di oltre 80 anni,stando ciò a dimostrare che lo stimolo sul bulbo si può manifestare anche in tarda età.

Studio

Nel capello normalmente sviluppato si distinguono tre parti:

  1. una esterna al follicolo, visibile, STELO o FUSTO ;
  2. una interna al follicolo stesso, fra l’ostio del follicolo e l’attacco inferiore del muscolo erettore del pelo, RADICE, ‘immersa’ pertanto nella cute e quindi normalmente non visibile;
  3. una ancora più profonda, alloggiata nella porzione inferiore della parte profonda del follicolo, BULBO, che contiene, nella parte inferiore due-tre file di cellule sovrapposte a rapida riproduzione che costituiscono la MATRICE.

Queste della matrice sono le uniche cellule germinative e, pertanto, tagliare corti i capelli non li rinforza in quanto quella che si taglia è una parte di fusto, formata cioè da cellule ormai prive di qualsiasi attività vitale.

Secondo alcuni ricercatori della “University of Pennsylvania e New York University School of Medicine” , quando si arriva alla fase catagen-telogen, la matrice vera e propria degenera e la papilla rimane connessa al bulbo solo con una lunga colonna di cellule epiteliali; in seguito la papilla risale attivando le cellule germinative che migrano verso il basso colonizzando nuovamente la matrice e dando inizio al nuovo ciclo del capello.

Le cellule della matrice, via via che si riproducono, spingono verso l’alto quelle nate in precedenza; durante la risalita le cellule, in modo analogo a quelle dell’epidermide, elaborano nel loro interno una proteina : la cheratina.

Nel follicolo si alternano cicli di crescita e cicli di riposo.A differenza degli animali nell’essere umano ogni follicolo produce il suo capello indipendentemente da quelli vicini. In questo modo non si alternano periodi di presenza o assenza di capelli come per gli animali (muta). Una “accelerazione” del ricambio è tuttavia presente nella maggioranza degli individui in primavera e autunno.

La fase ANAGEN è la fase di crescita,nella quale le cellule del bulbo si riproducono e formano il fusto; questa fase dura in media 2 – 4 anni nell’uomo e 3 – 7 anni nella donna.

La fase CATAGEN è la fase in cui si fermano le varie funzioni vitali; si blocca la fase anagen,le cellule non si moltiplicano più ed il bulbo entra in un periodo di riposo che dura circa 15 giorni.

La fase TELOGEN è il periodo terminale del ciclo durante il quale il capello si trova ancora nel follicolo pilifero ma in cui le attività mitotiche sono completamente cessate.Dura circa 3 mesi e dopo questo periodo il bulbo ricomincia a produrre le cellule del fusto di un nuovo capello che entra nella fase anagen.

Tra le anomalie del capello possiamo annoverare alcune fratture del fusto ed i danni da errato trattamento.Le doppie punte(Tricoptilosi ) corrispondono ad una fissurazione longitudinale del fusto intermedia o terminale (in quest’ultimo caso doppia punta) che si verifica solo per danni fisico-chimici,anche ripetute e scorrette pettinature o traumi chimici.

La frattura del fusto (tricorressi nodosa) è causata comunemente da traumi anche modesti fisici e/o chimici (come anche gli eccessi in trattamenti con phon, pettine caldo, spazzole, acconciature, permanenti, tinture, shampoo etc.). In alcuni tratti del fusto si verifica prima una perdita della cuticola poi una dissociazione e una separazione delle cellule della corteccia con formazione di rigonfiamenti tondeggianti fragili e facilmente soggetti a frattura.

Un danno generico del fusto si può manifestare a causa di trattamenti esageratamente aggressivi (atti cosmetici troppo numerosi e/o non ben eseguiti sui capelli e/o prodotti non ben tollerati).

Le cause primarie possono essere identificate nei seguenti eccessivi o errati trattamenti dei capelli:

  1. tinture
  2. decolorazioni
  3. permanenti
  4. stiraggi
  5. messe in piega a temperatura troppo alta

Il meccanismo di insorgenza è simile a quello delle fratture (doppia punta e tricoressi).

Le anomalie del fusto possono essere anche la causa di alcune forme di alopecia.

Inoltre sole, vento, scarsa umidità ambientale, lavaggi troppo frequenti, asciugatura ad aria calda, spazzola, bigodini, decolorazioni, tinture, permanenti possono danneggiare la struttura del fusto e rendere i capelli ruvidi, permeabili, non trattabili.

Formulazione

Solo la sapiente scelta delle percentuali dei vari componenti di TRICO+ fa sì che i risultati ottenuti sui capelli e sulle unghie siano la garanzia di questo prodotto innovativo.

Il collagene idrolizzato è ottenuto tramite un processo di idrolisi dal collagene,venendosi così ad ottenere un prodotto naturale contenente oltre il 97% di proteine. Il collagene idrolizzato contiene 18 aminoacidi, tra cui 8 dei 9 aminoacidi essenziali. Esso è caratterizzato dalla predominanza di glicina, prolina ed idrossiprolina, che rappresentano circa il 50% del totale degli aminoacidi contenuti. Questa specifica composizione degli aminoacidi fornisce al collagene idrolizzato proprietà funzionali ineguagliabili in altre fonti di proteine.

Il collagene idrolizzato si presenta come una polvere bianca inodore, insapore e facilmente solubile nei liquidi freddi e non ha alcun potenziale allergenico comune come invece hanno altre proteine (latte, soia, ecc.), ha inoltre solide basi scientifiche di efficienza e senza effetti negativi collaterali. Tra l’altro molti studi clinici confermano che l’assunzione quotidiana di collagene idrolizzato ha un effetto rigenerante e preventivo sulle cartilagini articolari,e dal 1985 sono iniziati i primi studi scientifici che hanno dimostrato essere un trattamento benefico contro l’osteoartrite.

Il metilsulfonilmetano è la forma naturale dello zolfo organico. L’uomo ha bisogno di MSM per costruire in gran numero di molecole (enzimi, ormoni, aminoacidi metionina e cisteina, anticorpi, antiossidanti). Svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’integrità delle articolazioni e l’elasticità del tessuto connettivo, infatti lo zolfo forma legami flessibili tra le proteine ed è un componente dei glicosaminoglicani e proteoglicani che formano, insieme al collagene e l’elastina la matrice che protegge i tendini, la cartilagine, la pelle e le ossa permettendo il movimento fluido e libero, esente da patologie o dolori.

Il metilsulfonilmetano ha numerosissimi effetti benefici per l’organismo, in particolare agisce sui disturbi infiammatori e dolorosi come artriti, artrosi, dolori ossei, patologie tendinee e muscolari. Inoltre i legami disulfidici sono estremamente importanti nelle strutture proteiche, a cui conferiscono tenacità e rigidità. Non a caso, gli amminoacidi solforati e lo zolfo sono un ingrediente tipico degli integratori per la crescita dei capelli. Anche la pecora aumenta la produzione di lana quando la sua dieta viene arricchita di amminoacidi solforati.

La Vitamina C,potente antiossidante,ha la funzione di accelerare la trasformazione della Prolina in Idrossiprolina e quindi di aumentare notevolmente l’efficienza del collagene idrolizzato.

Potendosi ossidare e quindi ridurre la propria efficacia, nel TRICO+ essa è sotto forma di estratto secco di Rosa Canina,così da evitare questo inconveniente.

La Biotina,promuovendo il processo di cheratinizzazione e regolando la produzione di sebo nel cuoio capelluto, favorisce un miglioramento dello spessore e della fragilità delle unghie e della qualità dei capelli, favorendo la crescita di capelli sani.

Il Selenio è un elemento chimico non metallico utile al nostro organismo poiché protegge dai radicali liberi, molecole dannose per le nostre cellule. Agendo come antiossidante, ostacola la formazione dei radicali liberi ritardando in tal modo l’invecchiamento cellulare.

Assimilazione

Il metilsulfonilmetano (MSM) è un composto contenente zolfo presente in una vasta gamma di alimenti umani, tra cui frutta, verdura, cereali e bevande. Dopo somministrazione orale, il metilsulfonilmetano è assorbito rapidamente ed efficientemente con distribuzione omogenea in tutto il corpo e nei tessuti molli. Circa 85.8% è eliminato con le urine e solo il 3% è con le feci.

Il collagene è particolarmente rappresentato nel mondo animale; viene introdotto nell’organismo principalmente attraverso alimenti carnei anche se alte percentuali di collagene riducono la digeribilità dell’alimento e spiegano la maggiore digeribilità del pesce rispetto alla carne, più ricca di tessuto connettivo; per questo motivo alle persone anziane viene consigliato di assumere brodo di carne o carne lessa : la cottura separa il collagene (indigeribile) dalla carne e la rende più digeribile. Il collagene viene sintetizzato dall’organismo a partire dai singoli amminoacidi che lo compongono e dopo essere stato ingerito viene scomposto nei singoli aminoacidi che lo compongono, stimolando e favorendo la sua re-sintesi nell’organismo.

Crescita

I follicoli piliferi attraversano fasi di crescita (anagen), regressione (catagen) e quiescenza (telogen) con una periodicità definita. Oltre alla fluttuazione circadiana, esiste anche una regolazione genetica del ciclo di crescita dei capelli. Una funzione del follicolo pilifero è di consentire cambiamenti stagionali nella crescita dei capelli ; per cui comprendere il funzionamento del follicolo pilifero è importante per capire i disturbi della crescita dei capelli.

Lo sviluppo del follicolo pilifero avviene durante lo sviluppo fetale della pelle e dopo la nascita attraversa le varie fasi appena descritte.

Il ciclo di crescita del capello è un processo continuo presumibilmente originato dalla papilla dermica con l’attivazione della proliferazione di cellule staminali progenitrici, che conduce alla crescita ed alla differenziazione del fusto del capello.

I follicoli piliferi sono sotto il controllo di un orologio circadiano che regola la loro espressione genica con una periodicità di circa ventiquattro ore.

Le cellule germinali dei capelli sono le prime ad essere attivate durante l’inizio della fase anagen,e danno origine a cellule transitorie della matrice del capello e successivamente a cellule differenziate nel fusto del capello.

Una spiegazione dei meccanismi circadiani del ciclo di crescita dei peli, la troviamo con lo studio degli animali con pelo stagionale che vivono allo stato selvatico: in questi animali, melatonina e prolattina giocano un ruolo chiave nei cambiamenti stagionali della crescita del pelo; in diverse razze di pecore, per esempio,il pelo invernale è in telogen,mentre in primavera, quando aumenta la durata della luce diurna,il follicolo entra in anagen.

La forma più comune della perdita dei capelli è l’alopecia androgenetica, che mostra un’evidente progressione con l’età. Questa condizione è caratterizzata sia da una riduzione del diametro del capello che da un aumento del numero dei capelli sottili (vellus) ; si ritiene pertanto che rappresenti un difetto di crescita del capello caratterizzato da un aumento della fase telogen rispetto all’anagen,cioè da una fase anagen più accorciata,ed una persistenza prolungata dei follicoli nella fase telogen. Perdita dei capelli e capelli brizzolati sono comunemente riconosciuti come sintomi di invecchiamento nei mammiferi. La natura altamente rigenerativa dei follicoli piliferi può spiegare perché la perdita dei capelli è una caratteristica prevalente dell’invecchiamento.

Nei follicoli dei capelli brizzolati ci sono melanociti con un accumulo in eccesso di stress ossidativo (ROS – reactive oxygen species) ed una delle cause più comuni è il danno indotto dai raggi ultravioletti. Pelle e follicoli piliferi sono pesantemente bombardati da radiazioni UV,che alterando l’attività dei cheratinociti,determinano l’aumento delle ROS; l’attività antiossidante dei componenti del TRICO+ aiuta a contrastarne gli effetti negativi, mentre quella di stimolo alla produzione di cheratinociti ben funzionanti, ne potenzia l’effetto.

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